Andar per mare

Andar per mare e’ come entrare nell’oblio. Il mondo oltre il fasciame svanisce all’orizzonte. Le acque ti cullano rollando, incoscienti del tuo andare. La vita si restringe ai compagni del tuo viaggio, nati dall’abisso e sfuocati all’orizzonte. Tu stessa ti contrai per adattarti a quel mondo piccolo e ti dilati per affiancare l’infinito. E’ un gioco di equilibri estraneo ai punti fermi. Poi torni in terra d’uomo, c’e’ un attimo impreciso che ti dondola nel vento; poggiando i piedi fissi sai che il mare t’ha spostato l’ombelico passando per l’oblio.

Chiacchiere

Chiacchiere di bolina

Nuova vita nella morte

Ormai quei due corpi erano solo l’impronta di cio’ che il passato era stato, ma erano me. Si stavano guardando fissi, occhio nell’occhio, per cercare una traccia di loro. Ora ricordano: ha le pareti fatte di amore e passione…che fortuna la nostra, pensano, e riprendono ad amarsi del tenero amore di vecchiaia. Io serbavo nel cuore la vera storia, quella fatta di odio, disperazione e separazione, ci ero cresciuta dentro, ma tacqui, avevano dimenticato. Per la prima volta mi nutrivo del loro amore reciproco. Decisi di dimenticare l’intera vita e tenerli nel cuore cosi’: amanti.

Desiderio

La giovane voce è urlata, ma si schianta impotente la dove il suo suono non è conosciuto. Una ferita profonda dilania il cuore di chi ha sognato futuri diversi. Ma nulla io posso.

Intrecci di vita

Contorti intrecci di vita
immersi in luce fredda
crescono fitti.
Un albero dal ramo s’alza
a seconda vita e sposa il sole.
Se guardo in basso i miei piedi sono muschio verde scuro.