Grattarsi

Grattarsi e’ un’arte, cucciolo mio. Lo e’ perché procura estasi e tu sai bene che il godere e’ l’ingrediente principe del bello e noi orsi viviamo una vita bella. Ma al bello non si arriva per nascita ne’ per sorte, si arriva solo per esperienza. E’ per questo che devi imparare a grattarti. Tutto devi scoprire sull’argomento. Devi capire come si grattano gli orsi, ma non prima di aver stabilito che tu sei un orso. Grattarsi da scimmia può dar piacere, ma non ti porterà mai sulle vette più alte ove nascono i salmoni o nelle caverne più profonde ove sicuro e’ il letargo; al massimo stuzzicherà il tuo appetito. Devi, poi, riconoscere nella natura quali elementi sapranno rendere il grattarsi un’esperienza assai bella, non ti accontentare mai del gradevole. Se vuoi vivere da orso, infatti, il grattarti deve procurarti pura soddisfazione altrimenti continuerai a vagare in cerca di qualcosa che non hai. Poi, mio piccolo cucciolo, devi insegnare al tuo corpo a grattarsi e non sarà facile perché ogni tua parte dovrà fare proprio l’elemento sul quale si gratta adagiandosi a lui nel modo corretto e ciò significa, mio amato, che dovrai imparare a grattarlo a tua volta. Solo allora sarai principe dell’arte del grattare e solo allora potrai fare della vita, ma ancor più del letargo, un’ esperienza da estasi. Ora pero’ sbrigati a grattarti che ho visto un alveare e mi e’ venuta voglia di miele!