Poesie

… Siete vento che alimenta i germogli di fuoco sparsi nel mondo quando le vostre mani si toccano, e allora danzano, i tizzoni arsi, balli di vita anche sulla mia pelle …

Il sonno

Col lieve movimento irsuto sprofondo al fondo del profondo Un sonno fermo senza nocchiere opposto ai moti mossi del mio vegliare Indugio, senza sapere, tra le nutrite mense del riposare Colazione, pranzo e cena e sazia emergo e allora vivo.

Adorna d’Amore

Adorna d’amore la sua anima si era liquefatta in mille rivoli argentei. La mano tesseva i colori dell’arcobaleno mentre accarezzava il creato. Sostenuta dalla terra nel chiaro cielo al caldo fuoco come una rugiada d’acqua abbeverava il nocciolo dell’amore E sola annichiliva dentro alle messi gialle di secca arsura E sbigottiva accecata dalla luce riflessa […]

Geko

Scolorato del solar calore sagomi sogni al pensier retto e stretto che squadrato avanza indomito di fantasie.

Pasqua

Dal legno nero prendi forma e scappi nudo correndo in corridoio non vuoi farti prendere e ridi. Mi obblighi a rincorrerti. Sbando e t’acchiappo. Le tue manine nere prendono le mie guancie, i tuoi occhi si aprono in un sorriso amoroso, il tuo corpo di bebè si lascia abbracciare. Ti devo riportare in chiesa, non […]

L’eroe

Merli di ossa protetti da cani guardiani abbracciano l’indaco cielo. Memoria di battaglie italiane. E’ cupo e pesante il ricordo voluto dal Vate. Estraneo alle sue carnose parole. Passato dal tempo. Lassù nel silenzio bianco riposa la vista urtata da tanta buia abbondanza. E guarda il desolato giardino mentre io seduta sulla morte passo oltre […]

l’arrivo della morte

Come candela foca vo’ spegnendomi di fiamma irsuta. Nulla io posso al venticello teso che di mi vita spira il solar calore. Immobile ancor viva assisto allo spegner mio ed all’altrui fiorire.

Nebbie

Evapora il mondo nella nebbia di laguna costringendo il passo tra le braccia di meccaniche memorie. Il tallone s’alza e nell’aria si fa futuro mentre tutto intorno e’ un respiro d’infinito.

occhi

Ho visto i tuoi occhi riflessi umidi di fatica. Dove sei finita vita? Poi accendi un sorriso imbiancato di vecchiaia  e io ti riconosco. Tu sei me.

Impronte

Impronte di vita regalate al meriggio aspettano scarpe di un poco cresciute; nel frattempo rendono lo spazio vuoto culla delle loro ridenti corse.

Tempo

Mamma cos’e’ il Tempo? E’ l’ Eterno che passeggia amore.

L’albero di Melograno

La tua tonda chioma, a giardino d’infanzia, abita la mia memoria. Dietro al cancelletto sbuffi di carne arancione macchiano a fresco l’aria torrida del meriggio lontano, ma sono le tue caduche impronte sul terreno che io calpesto nel luogo del ricordo. Fiore sempre amato, giace il mio pensiero sotto ai tuoi rami dove i volti […]

Infinito

Nutrimi di infinito e saro’ tua.

Noia

Contenitore del tuo vuoto mi cerchi. Errante in una vita vacua. Musa non ti sono. Lascia e vai…

Stanchezza

Immobile la foglia cala nel mondo chiuso, ma non risuona. Poi, un refolo di vento la smozzica in parti spingendola tra le voci del mondo. Così oggi riposa adagiata dentro a quel pentagramma che s’accende in sacra sinfonia. Lei, tra le note, vola via, piccolo punto nero.

Emma

Ho l’insonnia e il mio cuore batte sincopato seguendo qualche nuovo personale ritmo jazz. Oppure semplicemente la pizza tonno e cipolle. Tu forse stai nascendo; Gennaia come mi avevi detto; sorella di mio figlio, ma estranea alla mia carne. Sai io sto aspettando il tuo viso bebe’ e il tuo corpicino ritto e impuntato. Ti […]

Remo

Il futuro gravido di vita sbatte contro un corpo fermo. Ti guardo impalato nel tuo delirio incapace di unire una figlia non figlia ad una madre non madre. Dove sei uomo? Tenera è la carezza, profondo il sorriso, dolce lo sguardo all’amore negato. Le piccole dita dormienti si allungano nella mano rugata Un intreccio di […]

Valerio

Mi piace guardarti mentre sei impegnato a vivere. Adoro accompagnarti nei tuoi attimi insignificanti. Momenti ripetuti cui nessuno pone attenzione, ma ragnatela del mio profondo amore per la vita. Io e te siamo fatti di quotidianità. Nell’infinita sequenza di istanti ci sono poi lampi che si increstano in attimi unici dove il tuo sorriso si […]

Cielo fuoco

Il cielo ha preso fuoco. Chiamate i pompieri….

Alba ligure

Grondante di acqua di mare in dita tigliose approdi e sosti; poi, sali e vai. E domani ancora.

A Simona

Partorendo al mondo una figlia, hai preso un corpo senza dare vita. Ora, girata di schiena, costruisci barriere tra le esistenze scambiando la tua umanità per divino. Ancora, affamata, pretendi ciò che la vita ha già dimostrato impossibile pensando te stessa migliore. Quietati donna, quietati! Metti i tuoi piedi leggeri nel fango dei tuoi passi […]

Forza

Guardati donna e assapora la tua forza. Imperturbabile recidi di spada i respiri morti. La tua femminilità sensuale si pianta su piedi guerrieri e affonda di petto ciò che ti insozza la vita. Sputi il boccone marcio e, immobile, lo guardi cadere per terra e spiattellarsi. Poi alzi gli occhi all’orizzonte e torni dolce a […]

Indifferenza

Come una bussola senza magnete, sei intellegibile ai miei sensi. Io lava tuffata in mare mi ritrovo roccia spenta dal suo sale. Uomo inebriami di alito divino affinché io possa resuscitarmi alla vita.

Valerio

Non sono più il tuo confine, un passo e sei andato oltre. Vivi, mio amore; io guardo.

A Roberto

Hai preso la mia femminilità ferita dalla chemio, l’hai spogliata e poi baciata. Sei bella hai detto. Un cappello che scivola, un sorriso e un bacio. Così restituisci il mondo maschio alla mia vita. Profumo di uomo!

Valerio

Non sono più il tuo confine, un passo e sei andato oltre. Vivi, mio amore; io guardo.

Chemio

Davanti all’abisso stanno le amiche schierate. Amazzoni guardiane. Lanciano dardi infuocati per facilitarmi la discesa alla vita. Io mi giro, sorrido e vado.

Cancro

La mia carne e’ piatto della furia nera. Mi divora vorace e incontinente. Ma di Achille l’animale porta il tallone; là, incastrata tra le sue carie, ha una perla bianca. Virile e’ la tua mano seduta al fianco della mia fragilità. Io entro nei tuoi occhi mi stendo e dormo. Il mostro non sa usare […]

Passione

L’occhio sfiora il lenzuolo blu ramato a bianco. Tra le sue pieghe vive nascosta l’improvvisa sensazione di quel corpo nudo che sfama la carne non paga. I piedi affondano nella pozza bagnata dalla sorgente di ogni voluttà. E’ un ricordo che spinge all’abisso e non c’è fune. Ancora.

Realtà

Ti accarezzo realtà della potenza che possiedi. Giudice mi hanno marchiata per non riconoscerti i tuoi natali. Ma a me sei compagna di vita cruda e non temo il tuo nome.

Accidia

Interminabili secondi mancanti di intenzione ed azione sono i giorni spesi senza vita. Le mie forme si fanno piatte e insensibili al respiro. In questa immobilità mi appari, cubo potente e vincitore mentre come un dado primordiale riempi la mia carne. Così ti imparo vita.

Zoccola

Sei decisa donna, sei bella donna, sei indipendente donna, sai vivere nel mondo e scegliere donna, ma ancora ti capita di attraversare una porta e venir chiamata zoccola. Gli occhi di carne maschia mangiano le tue curve piatte ma l’intestino maschio non sa digerire le tue rotondità. Questa digestione è priva di enzima!

Odori

Ricordo quando bambina correvo libera nei campi che sapevano di fiore. Era un passo camminato per sempre, che allora si chiamava spensieratezza. A volte mi colpisce una vista o un odore ed io mi ritrovo per un attimo a snodare l’oggi beata come nella mia infanzia.

Attrazione

Non esisteva ai suoi occhi. Poi sentì calore. Era la carne maschia d’improvviso infiammata da un ricciolo. Lei si girò a scaldarsi, ma si attizzò. L’assenza divenne, così, ingombrante presenza che riempiva parole e sguardi. Ora bisognava vivere.

Intimità

Ho scoperto che il tempo pesa. Tra mille attimi vissuti, alcuni hanno gravità diversa perche’, seppur normali, escono dall’ordinario e regalano sintonia che unisce indissolubilmente. Come due orologi, nel tempo di una chiacchiera, collimiamo là dove solo madre e figlio sanno perdersi nel profondo dell’amore.

Illusione

Rimani illusone a disegnare le forme umane. Temo il momento certo in cui ti sfilacci e mi lasci vedere i loro massimo valore. Amica mi sei quando ricami merletti di carne per i miei occhi assetati. Mi acquieto bevendo il tuo liquido apocrifo. Istante raro di pace condizionata.

Raffa

La tua carne maschia ti si stringe intorno e ti toglie il respiro. Tu chiami libertà ciò che ai miei occhi e’ limite mentre muori asfissiato. Io vedo la tua pelle ingabbiarti nella banalità del virile. Dentro di te un mondo infinito muore sbattendoti addosso. Ragazzo non uomo prendi le tue viscere, regalale al cuore […]

Al mio compagno sconosciuto

Ti ho colto come una virgola inscritta nelle pagine fitte della mia vita contenuta. Sei un esplosione di sensi che protegge gelosamente la goccia primordiale del mio essere donna. Sconosciuto ai miei occhi, compagno di vita eterna mi hai guardato desiderandomi. Ogni giorno mi rendi caleidoscopio di esperienze rare imboccandomi di vita. Tu non mi […]

Colli

Colli di dame agghindati

Sarah

Giullare agli occhi del mondo vivi profonde ampiezze. Viaggi in spessori fluidi deridendo il limite naturale. Libera di nascita tu spaventi l’intelligenza stabilita. Sola ti ergi proiettata in visioni nuove, conscia delle distanze che marcano i tuoi legami.

Remo

Mordi spizzichi di vita già vissuta pensando di sovrascrivere il vuoto che ti logora. Bugiardo a te stesso sprechi il respiro divino mentre alla tua progenie regali catene di schiavitù infinite. Io salgo su quei lacci d’oro e ballo suoni di libertà alla mia discendenza attonita. Guardami! Il mio occhio non porta trucco.

Il parto

Vorrei non sentire. Vorrei avere il cuore addormentato e non dover vivere questa notte infame. Io sono là dove non esisto. Partorisco una vita non mia e mi lego all’amore estraneo. Vorrei non sentire. Vorrei non essere ciò che sono. Vorrei evaporare ma un abbraccio stretto mi chiede sostanza. No stasera no.

Le ragazze Ceriani

Come tre grazie sono apparse da una folla compatta e fredda. Simili nel dolce sorriso e complici negli occhi vispi. Non più bambine, mi salutano incredule e sicure. E’ la gioia di un incontro che affonda i piedi in un passato d’affetto. Nei tre volti l’elegante potenza della loro splendida giovinezza che sovrascrive, nella mia […]

Intuizione

Mi riempi, ma non dispongo di te. Saturi i miei pensieri concentrati o rilassati, ma mi abbandoni quando la stanchezza mi svuota e io mi sento un arto amputato. Stanco e amputato.

Pastasciutta

Ti mastico e ti assaporo perché sei la mia preferita, ma poi tu , birichina, mi scivoli addosso e ti innamori del mio sedere che rendi la tua eterna dimora. Ahimè, me meschina, che destino…. Così con un guizzo di ricciolo ho deciso di trasformare tale condanna in bellezza; ho alzato le spalle, mostrato il […]

Tavola

Tavola, imbandita di Natale, ci offri nei piatti la vita. Io mi siedo e mangio.

Milano

Cosi’ tu mi seduci citta’.

Raffica

Scivoli sul pelo dell’acqua con un sibilo silenzioso e mi chiami a danzarti. Ti accompagno perdendomi nel vento. Raffica.

Al mio amore

Sei intimo dialogo che amplia, sei profonda unione che appaga, sei acuta intuizione che sprona, sei naturale bellezza che fa riposare. Hai avuto occhio per vedermi e scegliere e ora mi ami dell’amore che va oltre. Tu sai che vibri nel mio profondo e la risposta e’ si’. Quando i nostri occhi si incontreranno sapremo […]

Anello

Il tuo occhio mi ha riconosciuta nelle sue trasparenze cobalto e nella sua terra d’oro. Hai comprato quell’oggetto che mi portava dentro e me lo hai messo al dito. Se lo guardo mi rispecchio, ma se lo ascolto, lo sento urlare: io voglio.

L’ingresso

Perche’ mai farsi limitare dall’abitudine delle forme, dalla logica dei numeri singoli, dalla coerenza dei particolari? Che ognuno scelga e prego avanti siete i benvenuti nel mio mondo, non importa come vi costruite l’ingresso.

Andar per mare

Andar per mare e’ come entrare nell’oblio. Il mondo oltre il fasciame svanisce all’orizzonte. Le acque ti cullano rollando, incoscienti del tuo andare. La vita si restringe ai compagni del tuo viaggio, nati dall’abisso e sfuocati all’orizzonte. Tu stessa ti contrai per adattarti a quel mondo piccolo e ti dilati per affiancare l’infinito. E’ un […]

Chiacchiere

Chiacchiere di bolina

Nuova vita nella morte

Ormai quei due corpi erano solo l’impronta di cio’ che il passato era stato, ma erano me. Si stavano guardando fissi, occhio nell’occhio, per cercare una traccia di loro. Ora ricordano: ha le pareti fatte di amore e passione…che fortuna la nostra, pensano, e riprendono ad amarsi del tenero amore di vecchiaia. Io serbavo nel […]

Desiderio

La giovane voce è urlata, ma si schianta impotente la dove il suo suono non è conosciuto. Una ferita profonda dilania il cuore di chi ha sognato futuri diversi. Ma nulla io posso.

Intrecci di vita

Contorti intrecci di vita immersi in luce fredda crescono fitti. Un albero dal ramo s’alza a seconda vita e sposa il sole. Se guardo in basso i miei piedi sono muschio verde scuro.